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Percorso Patologie

del Lavoro

Percorso Patologie del Lavoro

Il lavoro che ammala…

Il lavoro è spesso unicamente percepito come fonte di introito per il personale o famigliare mantenimento. La professione che scegliamo è invece indubbiamente molto di più.

Attraverso la pratica professionale attiviamo talenti ed utilizziamo capacità, mettiamo alla prova le nostre risorse per apprendere ad aumentarle ed espanderle. Es attraverso le relazioni professionali ancora apprendiamo le dinamiche di interazione e potere personale. Oltre a studiare spesso inconsapevolmente le dinamiche di potere.

Cosa succede invece quando fa ammalare…?

Il primo grande agente lesivo…

La prima e più grande sfida, spesso il peggior agente lesivo, è la dinamica di potere che si muove più o meno inconsapevolmente in tutti le interazioni prefessonali.

Dimostrare di valere o ottenere che il proprio valore sia riconosciuto è dinamiche fonda le proprie radici nei modelli più negativi. Troviamo l’attitudine di competizione dapprima. Poi il mettere in discussione l’innato valore di ognuno. Spesso scaltrezza e scorrettezza, anche se in un contesto legale sono scelte di fronte a qualità quali integrità e vera onestà.

Ed il più grande degli agenti lesivi è l’inconsapevole lotto per la sopravvivenza proiettata e fissata nella mente. Non sono le condizioni atmosferiche, una belva o qualsiasi aggressore che minaccia la nostra vita, bensì il non essere valutati favorevolmente dagli altri.

Stress..

Lo stress in ogni campo della vita è prima fonte scatenante di malattia/patologia.

Quando è professionale lo stress è ancora più grave, a volte letale e causa di crolli, collassi ed infarti.

A causa dello stress si spendono miliardi solo per soccorrere professionalmente chi in difficoltà. Mentre la prevenzione sembra non aver grande effetto.

Quali sono allora le dinamiche che impediscono un lavoro approfondito che possa evitare di ammalarsi di lavoro ?

Lo stress è  dinamica di sopravvivenza…

Il primo fattore di stress professionale è dinamica di sopravvivenza economico sociale. Questo allo scopo di ottenere la personale rendita che soccorre noi e la nostra famiglia, oltre all’immagine di noi stessi e di successo personale.

Ogni colloquio di assunzione ed ogni interazione professionale è intrisa dell’ego o della personalità sana costruita lungo il personale percorso e profilo professionale. Il timore sia di non essere assunti e in seguito di perdere il lavoro si poggia su arcaiche paure nutrite dall’inconsapevolezza.

Le capacità e competenze sviluppati, per quanto sviluppate, al livello professionale possono svanire di fronte a problematiche di identità personale. Spesso vediamo persone meno talentuose e con meno competenza scalare vette per semplice scaltrezza ed abilità di vendita della propria immagina. Imitare queste persone però è ignorare che queste persone, nonostante il successo, sono negative e manipolative.

 

Un campo di battaglia…

La pratica professionale non ammala tanto per la mole di lavoro, bensì per le dinamiche di interazione professionali simili ad una pacata guerra.

Sollecitate richieste, velati ricatti, intimidazione, tirannia/sottomissione, abuso dello stato di bisogno ed i conseguenti bullismo e mobbing è quanto troppo spesso si vive.

Il clima teso dei rapporti professionali è carico di tensione da competizione, di lotte per il riconoscimento, di sfide quotidiane di competizione professionale.

Quando l’interazione della costante battuta di sfida diventa dispregiativa si è già varcata la soglia del bullismo professionale.

Ti ci sei mai trovato ?

Bullismo professionale…

Abbiamo spesso false o scorrette definizione per registrazioni errate. Si tende a pensare che il bullismo accada unicamente durante gli anni scolastici. Il bullismo mai risolto a scuola perché ancora ignorato dalle autorità, diviene però un apparente educata battaglia in campo professionale. Se hai accettato la sfida negli anni della formazione scolastica, continuerai a credere, perché così spinto a credere, di lottare per la tua vita a livello professionale.

Questa è il pattern o modello più lesivo a livello professionale, sia vissuto come “bullo” e poi tristemente come persona di “successo” o come “vittima e futuro piccolo impiegato, piccolo imprenditore con scarso successo o peggio ancora disoccupato.

Uscire da questa spirale è possibile unicamente attraverso la ridefinizione dei personali Sistemi di Credenze e Valori. Ed in seguito alla successiva riconfigurazione di modelli comportamentali sabotanti. Questo sia che si appartenga alle sfere del “successo” o del fallimento professionale.

Lavoro al femminile…

Le problematiche professionali ancora e maggiormente si aggravano quando riferito al mondo femminile.

I preconcetti, i ritardi in applicazione di leggi, il riconoscimento negato, e soprattutto le limitazioni sono ancora ampie per le donne.

Attitudini sessiste o peggio ancora misogene soprattutto se inconsapevoli e quindi negate creano danni senza fine. Ingiustizie, licenziamenti e quanto di peggio può accadere a donne che lavorano con uomini appartenenti a questi ranghi.

Il pattern o modello, nonostante sia collettivo professionale, ha anche dinamiche personali che possono essere risolte per non riattrarre l’esperienza.

Sfidare le convenzioni…

Sfidare le convenzioni, ridefinire le personali priorità, sciogliere modelli arcaici inconsapevoli di paure collettive è fondamentale.

Chiarezza della propria identità, discernimento delle modalità sane sia di interazione e di capacità di fare scelte vincenti, è quanto a tutti serve sviluppare.

Ogni interazione sana di contatti e contratti win-win situation creano rapporti di collaborazione, invece che di competizione.

Solo quando si è risolta la paura si può lasciare la competitività che si nutre di paure, timori e problematiche egoiche.

Portare Luce e nuove opportunità, oltre alla qualità di vita…

Scelta e determinazione sono possibili quando oltre a formazione e competenza, si creano basi forti come radici sane. Attrarre, scegliere o creare contesti professionali sani è possibile, coscienti del fatto che il mondo professionale non cambierà all’istante per noi.

Essendo dinamiche collettive, la chiave di come muoversi è strumento da acquisire.

Una realtà professionale può solo cambiare attraverso il cambiamento collettivo del singolo professionista. Sia che sia dipendente o indipendente.

Sei pronto per questa sfida?

 

Esito e risultati del percorso…

Attraverso la personale esplorazione delle dinamiche e problematiche professionali potrai scegliere i tuoi nuovi obiettivi.

Il lavoro svolto, come sempre avrà unicamente l’ampiezza scelta da chi richiede di essere seguito. Anche in questo caso il percorso vuole soccorrere e espandere tutte le aree di personale sviluppo non ancora esplorate. La terapia sarà di soccorso nella riconfigurazione di modelli e programmi obsoleti personali e di interazione sociale, professionale e collettiva.

Scegliere nuovi percorsi, nuove vie, nuovi modi di pensare ed agire anche in campo professionale e non solo personale, è sinonimo di creazione di prosperità e ricchezza. Scelta che anche tu che stai leggendo, nonostante il grande successo o fallimento, puoi fare…

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