Percorso Attacchi di Panico

 

Percorso Attacchi di Panico

Parlare genericamente degli Attacchi di panico come se fossero un’esperienza unica per ogni persona che li vive significherebbe ridurre il problema e non saperlo risolvere a livello personalizzato.

  Il panico e la paura dalla quale esso nasce non è mai un’emozione illusoria: quando viviamo qualsiasi emozione il nostro corpo emotivo ci fornisce informazioni chiare su cosa stia realmente succedendo al fine di risolvere il problema alla base. 

Diviene quindi focale essere in grado di elaborarle.

Il punto si riduce al fatto che questo tipo di esperienza è fra le più spiacevoli tanto da tendere a voler fare tacere paura e panico conseguenti per non provare mai più un vissuto emotivo tanto spiacevole. In questo momento dell’esperienza oltre all’effettivo attacco di panico nasce la paura dell’attacco di panico stesso ad aggravare la situazione, mentre il successivo è il panico di avere una attacco di panico. 

Gli attacchi di panico quando si protraggono nel tempo tendono a far sentire chi li vive tanto fragile al punto di ridurre sempre più le attività che sembrano provocarli o nelle quali sono accaduti attacchi di panico. La graduale riduzione di ogni attività professionale o privata può aumentare ad un tale livello chi ne soffre può isolarsi tanto da credere che solo così potrà sopravvivere a quanto sta accadendo. 

Certo l’iniziale evitare le situazioni che li scatenano può essere d’aiuto per prendersi il tempo di elaborare quanto sta accadendo, al fine di prendere il necessario distacco per guardare sia alle situazioni nei quali sono accaduti, sia oggettivamente la causa scatenante. 

L’isolamento dalle attività e dalle relazioni può diventare tanto drammatico, tanto distruttivo da ridurre la persona che li vive ad un comprensibile stato depressivo o di apatia. Lo stato così aggravato ovviamente quando è giunto a questi livelli richiede più tempo al fine di poter recuperare uno stile di vita che non sia imperniato sulla paura a tutti i livelli ed ai suoi picchi estremi.

La spirale negativa generata dagli attacchi di panico può condurre a condizioni di vita veramente spiacevoli e limitanti oltre il sopportabile, tanto da impoverire l’esistenza di chi li vive.
È possibile però inserire ed inserirsi in una spirale positiva al fine di ritrovare una vita quotidiana sana, libera ed indipendente.

Il percorso di Attacchi di Panico proposto vuole nel contempo sia attenuare gli attacchi e lo stato di panico nella sua natura esperienziale emotiva negativa, sia nel contempo rivelarne le cause, qualsiasi comportamento o abitudine, o trauma, ne fossero la causa scatenante.

Un simile lavoro può solo essere svolto a partire da un personale desiderio e stimolo al cambiamento e può essere approfondito solo nella misura nella quale la persona vuole esplorare il proprio mondo emotivo e le esperienze del passato vissuto, guardandole da una posizione di non sofferenza. 

Rivelare la causa di quanto accade spesso libera chi vive gli Attacchi di Panico al punto di ritrovare la propria esistenza o iniziarne una completamente nuova: le opportunità che possono scaturire da una simile rielaborazione possono essere infinite.

Ogni vita essendo unica potrà prendere percorsi simili, ma la personale unicità, l’identità che appartiene solo a noi è degna di essere esplorata e che le sia permesso di esprimersi pienamente invece di doversi nascondere dietro qualsiasi momento o sentimento di minaccia.