Percorso Pensione e Pensionamento

Percorso Pensione

e  Pensionamento

Il grande cambiamento vissuto nel passaggio da un’attività professionale attiva a quella del pensionamento è importante che sia pianificato, assimilato e gestito come fase di transizione ad un nuovo periodo della propria esistenza. 

L’immagine colma di gioia vissuta nella disponibilità di maggior tempo libero vissuto con i propri cari, non dev’essere in assoluto di inattività.

L’età pensionabile non coincide con l’inattività personale e può essere pienamente vissuta in tutti gli ambiti della vita che si erano rimandati per questioni di responsabilità e presenza sul lavoro.

Quando l’identificazione con la propria professione e la relativa attività è eccessiva o assoluta, è possibile che non si siano fatti altri programmi e progetti, tanto da rendere possibile sia un calo di auto stima, sia un calo di attività per mancato focus su nuovi obiettivi. 

A livello femminile spesso è vissuta come maggiore libertà, come maggiore disponibilità di tempo, perché la vera crisi femminile, se non per la donna in carriera che vive schemi simili a quelli maschili, è la partenza dei figli dalla casa di famiglia.

A livello livello maschile, e quindi anche per le donne in carriera, “ciondolare” attorno al/alla propria/o partner chiedendo il doppio di attenzione, regredendo quasi in un ruolo infantile, certo non è di aiuto per nessuno.

È focale quindi creare nuovi progetti, ma soprattutto una nuova percezione di sé, un nuovo concetto di sé che permetta la realizzazione di quanto pianificato.

Lasciarsi invece trascinare nell’inattività in attesa del personale trapasso a dimensioni superiori, o nel senso di perdita della propria identità,  e valore per la mancata attività professionale può creare disturbi fino alla depressione.

Il Pensionamento può essere invece periodo molto attivo, colmo di progettualità e di attuazione della stessa.

Cura per sé stessi e prevenzione sono gli strumenti che permettono una vita attivita per molti anni.

La presa a carico o assunzione di responsabilità della propria salute, non include unicamente attività fisica, ma anche l’assunzione di responsabilità della propria alimentazione, ed in particolare della propria nutrizione, termine quest’ultimo che non si riferisce solo agli alimenti da ingerire, ma a tutto quanto si riferisce del nutrire la propria vita di positività, profondità, gioia, amore, senso di auto valore ed autostima, senza lasciarsi relegare da concetti sociali limitanti in ruolo di secondo piano.

 

Ognuno può ancora mettere a disposizione, volendo, la propria esperienza di vita, per altre persone, per giovani o bimbi, come pure in soccorso ad animali in difficoltà.

Le attività possibili sono molteplici e nascono sempre da una sana concezione del proprio valore e delle proprie capacità.